Chi sono i Ghiottoni?

“Vi apprendereste come si può esser ghiotti mangiando pochissimo”
[…] “e come?” chiesi.
“Mangiando con gioia, attentamente, tesoreggiando ogni boccone”

I Ghiottoni sono cittadini del mondo, ma siccome amano il retrobottega della vita, abitano e frequentano posti come Frusaglia, luoghi dove il tempo va piano, dopo c’è sempre l’occasione per sedersi a tavola, per leggere un libro, per giocare a tressette, per mettersi a cantare.

Ghiottone è colui che rovista nei mercatini per trovare il cimelio tanto cercato; è colui che ama perdersi nei vicoli dei piccoli borghi di campagna alla ricerca di angoli baciati dal sole che filtra tra i tetti delle case, è colui che, seduto su una sedia all’ombra di un olivo, sorseggia lentamente un calice di vino, mentre le cicale gli fanno compagnia. Ghiottone è chi accarezza la tela con dei pennelli imbevuti di colore. E ne crea un’opera d’arte.

Ghiottone è una grassa risata ad un tavolo imbandito domenica mattina, mentre le campane rintoccano l’ora di pranzo e nell’aria si sprigiona il profumo delle tagliatelle con i pisellini di maggio, di galletto allo spiedo e cipollotti arrostiti.

I Ghiottoni sono nati a Frusaglia, ma vivono dappertutto, sono intorno a noi. O forse, basterebbe guardarci semplicemente allo specchio per scoprire il nostro lato Ghiottone. E tornare a casa. A Frusaglia, naturalmente.